Aiutateci a proteggere le persone trans ungheresi!
Contenuto della campagna
Lo scorso martedì 31 Marzo il Governo ungherese ha rilasciato una proposta di decreto omnibus, ovvero un decreto che punta alla modifica contemporanea di molteplici norme e disposizioni differenti fra loro. Una delle leggi in questione, citata nell’articolo 33 della proposta, riguarda il riconoscimento legale del genere per le persone trans. Nello specifico si vorrebbe sostituire la dicitura “sesso” con “sesso assegnato alla nascita”, sia all’anagrafe nazionale sia nei documenti d’identità. L’emendamento arriva proprio in un momento in cui il Parlamento ungherese ha deciso di conferire pieni poteri al primo ministro Viktor Orbán, il che vuol dire che egli non ha più la necessità di consultare altri organi legislativi al fine di prendere qualunque decisione politica.
Premiamo sul governo ungherese affinché rispetti le persone trans e i loro diritti. Aiutaci a fermare questa inaccettabile marcia indietro nelle leggi per i diritti umani! #Drop33
Il riconoscimento legale dell’identità di genere è un diritto fondamentale e deve essere garantito per proteggere le persone trans dalla violenza. Se non si può cambiare legalmente il proprio genere e nome, azioni di tutti i giorni come ritirare un pacco, aprire un conto in banca o mostrare un documento d’identità possono diventare una grande fonte di difficoltà.
Vi chiediamo di ritirare l’Articolo 33 e di assicurare che le procedure di riconoscimento legale dell’identità di genere siano garantite, rapide, trasparenti e accessibili in Ungheria.
Altri modi per agire oggi!
Non esistono genitori fantasma: dichiariamolo per legge.
Chiediamo il riconoscimento alla nascita dei figli/e per i genitori Lgbti+ e l’estensione del riconoscimento ai minori già nati.
DisObbediamo
Appello a Sindaci e Sindache per il riconoscimento dei figli e delle figlie delle Famiglie Arcobaleno
ITALIA: STOP TERAPIE DI CONVERSIONE PER LE PERSONE LGBTI
Chiediamo una legge anche in Italia che metta al bando le terapie di conversione per le persone LGBTI