NIENTE STRADE AGLI OMOFOBI
Contenuto della campagna
"L'omosessualità può essere corretta e la deviazione psichica che le è propria rimossa."
(Don Benzi al Corriere Romagna, 14/5/2006)
"Gli omosessuali acquisiti sono gli effeminati di cui parla la Scrittura e ai quali non è dato di entrare nel regno dei cieli."
(Don Benzi in La coppia oggi tra libertà dell'uomo e mistero di Dio - Editrice Guaraldi)
Nel 1990 l'Organizzazione mondiale della sanità cancellava finalmente l'omosessualità dall'elenco delle malattie mentali, riconoscendola come "una variante naturale del comportamento umano". Era il 17 maggio, data in cui si celebra in tutto il mondo, proprio a partire da quella decisione storica, la Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia.
Ma Don Oreste Benzi non ha mai riconosciuto la decisione dell'Oms, continuando per tutta la vita a fare affermazioni fortemente discriminatorie e patologizzanti come quella sopra.
La cura a cui si riferisce, ha un nome ben preciso: teoria riparativa, oggi messa al bando in sempre più paesi, dopo che le più importanti associazioni scientifiche internazionali, tra le quali l'American Psychological Association e l’American Psychiatric Association, e in Italia il Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi e anche l'Associazione italiana psichiatri e psicologi cattolici, ne hanno tutte evidenziato la pericolosità.
Inoltre, è inaccettabile la minimizzazione dello stupro e l'attribuzione della sua responsabilità alla donna, che don Benzi ha manifestato in almeno un'occasione:
"È orrore ciò che i maschi fanno, ma un po’ di colpa, forse molta, l’hanno anche le donne che scoprendosi invitano sempre più il maschio ad approfittare del sesso femminile; non solo invitano, ma eccitano il maschio ad approfittare dell'occasione."
(Don Benzi al Corriere Romagna, 24/6/2005)
Per tutti questi motivi, ti chiediamo di aiutarci a fermare la decisione della Commissione toponomastica di Catania, di intitolare una via della nostra città a don Benzi.
L'intitolazione di una strada ha un forte valore simbolico. Nessun cittadino o cittadina dovrebbe sentirsi estraneo, mal tollerato o discriminato all'interno della propria città. Le persone lgbtq+ sono parte viva e attiva della comunità catanese. Le chiediamo quindi di rigettare la richiesta della Commissione toponomastica di intitolare una via a don Oreste Benzi.
Altri modi per agire oggi!
Non esistono genitori fantasma: dichiariamolo per legge.
Chiediamo il riconoscimento alla nascita dei figli/e per i genitori Lgbti+ e l’estensione del riconoscimento ai minori già nati.
DisObbediamo
Appello a Sindaci e Sindache per il riconoscimento dei figli e delle figlie delle Famiglie Arcobaleno
ITALIA: STOP TERAPIE DI CONVERSIONE PER LE PERSONE LGBTI
Chiediamo una legge anche in Italia che metta al bando le terapie di conversione per le persone LGBTI