Slovacchia: l’uguaglianza cancellata dalla Costituzione
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Aggiornamento – 21 novembre 2025: la Commissione Europea ha appena avviato una procedura di infrazione contro la Slovacchia per la riforma costituzionale adottata il 26 settembre. È un primo passo molto importante: Bruxelles ha confermato ufficialmente che la modifica slovacca minaccia la primazia del diritto dell'UE e viola gli standard europei in materia di uguaglianza e diritti umani. Ma è solo l'inizio. La Slovacchia ora ha due mesi per rispondere e il governo ha già dichiarato di “accogliere questo conflitto” e di voler difendere le sue riforme discriminatorie. Dobbiamo mantenere alta la pressione affinché l'UE vada fino in fondo: dall'emissione di un parere motivato al possibile rinvio alla Corte di Giustizia, fino a costringere la Slovacchia a eliminare queste disposizioni discriminatorie.
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Ecco una versione in italiano chiara, fluida e naturale, adattata per un pubblico italofono:
Qualcosa di allarmante è appena accaduto in Slovacchia.
Il 26 settembre 2025, il Parlamento slovacco ha votato – per pochi voti – una riscrittura della Costituzione del paese che vieta il riconoscimento legale di genere, limita l’adozione alle sole coppie sposate eterosessuali e proibisce la gestazione per altri.
In un paese in cui le persone LGBTI+ erano già esposte a forti rischi e prive di qualsiasi riconoscimento legale delle loro relazioni e famiglie, questa modifica costituzionale inserisce la discriminazione nella legge più alta dello Stato. Nega alle persone trans e intersex il diritto al riconoscimento legale e impedisce alle coppie dello stesso sesso di costruire una famiglia.
L’emendamento afferma anche che il diritto slovacco è “superiore” al diritto internazionale, dando al governo il potere di ignorare le sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo o della Corte di giustizia dell’Unione europea.
I leader della Slovacchia stanno copiando le leggi anti-LGBTI+ di Ungheria e Russia – allontanando il paese dalla libertà, dall’uguaglianza e dalla dignità umana e avvicinandolo all’autoritarismo.
Se questo cambiamento passasse sotto silenzio, altri governi potrebbero seguirne l’esempio. Non intervenire ora renderebbe la promessa dell’UE di proteggere i diritti umani solo parole vuote.
Questa non è solo una questione slovacca. È un campanello d’allarme per tutta l’Europa.
Quando un governo decide che alcune persone non esistono, è la democrazia stessa a essere in pericolo.
Non possiamo permettere che l’uguaglianza venga cancellata – né in Slovacchia, né altrove.
Firma ora per chiedere all’Unione Europea di agire con urgenza per difendere l’uguaglianza, i diritti umani e lo stato di diritto in Slovacchia.
Questa petizione è stata creata da Iniciatíva Inakosť. Siamo un’organizzazione della società civile impegnata a costruire una società più giusta, in cui tutti gli esseri umani siano liberi e uguali in dignità e diritti. La nostra missione è migliorare la vita delle persone LGBTI+ in Slovacchia, affinché possano esprimere pienamente chi sono e sentirsi al sicuro, rispettate e accettate.
Il 26 settembre 2025, la Slovacchia ha adottato un emendamento costituzionale che vieta il riconoscimento legale di genere, limita l’adozione alle sole coppie sposate eterosessuali e proibisce la gestazione per altri. L’emendamento dichiara inoltre la sovranità della Slovacchia in materia di identità nazionale e la supremazia della Costituzione sul diritto europeo e internazionale. In questo modo, il governo ottiene uno strumento potente per giustificare decisioni e politiche che violano i diritti umani e gli obblighi internazionali, impedendo alle persone colpite di ricorrere alla giustizia davanti ai tribunali nazionali ed europei.
Questa misura cancella l’esistenza legale delle persone trans e intersex, discrimina le coppie e le famiglie dello stesso sesso e compromette i diritti riproduttivi delle donne. Viola la Carta dei diritti fondamentali dell’UE e sentenze vincolanti della Corte di giustizia dell’Unione europea e della Corte europea dei diritti dell’uomo.
Chiediamo all’Unione Europea di rispondere in modo deciso:
- avviare procedure di infrazione contro la Slovacchia per violazione del diritto dell’UE, inclusa la Carta dei diritti fondamentali e le sentenze pertinenti della Corte di giustizia sull’uguaglianza e la dignità umana;
- condannare pubblicamente l’emendamento costituzionale come una grave violazione dei valori dell’UE e includere la Slovacchia nel meccanismo europeo di monitoraggio sullo stato di diritto;
- sollecitare il governo slovacco ad annullare l’emendamento che vieta il riconoscimento legale di genere e mina gli obblighi internazionali in materia di diritti umani;
- sostenere la società civile e i difensori dei diritti umani in Slovacchia, fornendo finanziamenti mirati alle organizzazioni che offrono assistenza legale, supporto psicologico e spazi sicuri per le persone LGBTI+;
- ribadire che l’UE non tollera discriminazioni basate su identità di genere, caratteristiche sessuali o orientamento sessuale – e che tutti gli Stati membri sono vincolati da standard comuni in materia di diritti umani.
L’emendamento slovacco rappresenta una sfida diretta all’impegno fondamentale dell’UE per l’uguaglianza, la dignità e lo stato di diritto. Serve una risposta forte e coordinata per proteggere questi valori.
Altri modi per agire oggi!
Non esistono genitori fantasma: dichiariamolo per legge.
Chiediamo il riconoscimento alla nascita dei figli/e per i genitori Lgbti+ e l’estensione del riconoscimento ai minori già nati.
DisObbediamo
Appello a Sindaci e Sindache per il riconoscimento dei figli e delle figlie delle Famiglie Arcobaleno
ITALIA: STOP TERAPIE DI CONVERSIONE PER LE PERSONE LGBTI
Chiediamo una legge anche in Italia che metta al bando le terapie di conversione per le persone LGBTI