Stop alla violenza lesbofobica in Argentina!
Contenuto della campagna
In uno scioccante episodio di lesbofobia, 4 donne lesbiche sono state bruciate vive in Argentina, 3 di loro sono morte. Un atto di odio che ha generato ondate di paura e rabbia nella comunità LGBT+. Questo atroce attacco non ha preso di mira solo singoli individui, ma ha cercato di intimidire e mettere a tacere un'intera comunità.
L'impatto di questi crimini d'odio è profondo, lascia cicatrici psicologiche sulle vittime e crea un'atmosfera di terrore che ostacola il progresso verso l'uguaglianza e l'accettazione. Gli attivisti hanno documentato l'incidente in modo dettagliato, sensibilizzando sulla necessità di classificare e perseguire questo attacco come crimine d'odio secondo la legge argentina.
Firma questa petizione per chiedere alle autorità argentine e al tribunale che si occupa del caso di prendere tutte le misure legali necessarie. La tua firma chiede che l'attacco sia perseguito come crimine d'odio, assicurando giustizia alle vittime e creando un precedente per cui tale violenza non sarà tollerata.
Siamo profondamente turbati dal recente attacco lesbofobico che ha portato all'incendio di quattro donne lesbiche, di cui tre sono morte. Chiediamo al suo ufficio di assicurare che questo caso sia rigorosamente perseguito come crimine d'odio secondo le leggi del nostro Paese. È imperativo che sia fatta giustizia non solo per le vittime, ma anche per inviare un chiaro messaggio che i crimini d'odio non hanno posto nella nostra società. Confidiamo in un'azione rapida e decisa da parte vostra per sostenere i valori della giustizia e dell'uguaglianza.
Altri modi per agire oggi!
Non esistono genitori fantasma: dichiariamolo per legge.
Chiediamo il riconoscimento alla nascita dei figli/e per i genitori Lgbti+ e l’estensione del riconoscimento ai minori già nati.
DisObbediamo
Appello a Sindaci e Sindache per il riconoscimento dei figli e delle figlie delle Famiglie Arcobaleno
ITALIA: STOP TERAPIE DI CONVERSIONE PER LE PERSONE LGBTI
Chiediamo una legge anche in Italia che metta al bando le terapie di conversione per le persone LGBTI