ITALIA: STOP TERAPIE DI CONVERSIONE PER LE PERSONE LGBTI

Chiediamo una legge anche in Italia che metta al bando le terapie di conversione per le persone LGBTI

Le terapie di conversione sono uno dei sintomi più evidenti della discriminazione che le soggettività LGBTI+ subiscono ogni giorno. Esse rappresentano delle pratiche barbare che possono includere ipnosi e elettroshock e sono finalizzate alla repressione dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere. Queste terapie lesive della dignità e dei diritti umani non hanno alcuna base scientifica e hanno un impatto sulla salute di chi li subisce aumentando i casi di ansia, depressione e suicidio specialmente tra i giovani. L’Italia non dispone di leggi che vietino tali pratiche nonostante nelle scorse legislature siano state presentate proposte che andavano in questo senso. Dopo la Germania, anche nel nostro Paese serve una legge di questo tipo. Per questo ci appelliamo ai Ministri Speranza, Bonetti e Lamorgese per far approvare una norma che metta al bando le terapie riparative e ne vieti la loro promozione. Il testo completo della lettera ed i primi firmatari li trovate qui.

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A: Ministri Roberto Speranza - Sanità, Elena Bonetti - Pari Opportunità, Luciana Lamorgese - Interni:

Gentili Ministri Roberto Speranza, Elena Bonetti e Luciana Lamorgese, le terapie di conversione rappresentano una violazione della dignità e dei diritti umani delle persone LGBTI+. Esse includono ipnosi e elettroshock, sono finalizzate a reprimere l’orientamento sessuale e l’identità di genere e hanno un impatto molto grave per la salute di chi le subisce aumentando, tra l'altro, ansia e depressione. Vi chiediamo di accogliere questo appello per una legge che, come in Germania, metta al bando le terapie riparative e ne vieti la loro promozione.


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