Salviamo la comunità LGBT+ del Benin
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In risposta a una domanda sull'omosessualità negli animali e nelle piante, l'ex presidente del Benin e presidente del Partito Democratico, il dottor Boni Yayi, ha detto: "Vorrei parlarvi dell'omosessualità." Boni Yayi ha pubblicato sulla sua pagina Facebook commenti anti-omosessuali, supportati da versetti della Bibbia che condannano questi atti.
Peggio ancora, l'ex presidente del Benin conclude il suo messaggio invocando con fermezza campagne anti-LGBT+ ed esortando le persone ad essere inflessibili nei confronti della comunità LGBT+.
La comunità LGBT+ del Benin è una parte importante della gioventù del paese ed è spesso esposta a vari attacchi. Nonostante siano cittadini, godano dei diritti costituzionali e siano protetti dalle convenzioni sui diritti umani, il governo beninese, guidato dal presidente Patrice Talon, non ha mai preso alcuna decisione o fatto alcuna dichiarazione a favore della comunità.
In questo contesto, è fondamentale che le autorità beninesi agiscano immediatamente per garantire i diritti costituzionali delle persone LGBT+ e richiamino all'ordine l'ex presidente Boni Yayi.
Sua Eccellenza il Presidente della Repubblica del Benin SEM Patrice Talon,
Gentili membri della Corte Costituzionale del Benin,
a seguito del discorso omofobo dell'ex Presidente Boni Yayi, vi scriviamo per chiedere chiarimenti sulla situazione dei cittadini LGBT+ in Benin. In quanto cittadini beninesi, essi godono di tutti i diritti costituzionali e civili.
Con questa petizione chiediamo:
- il riconoscimento dei diritti costituzionali delle persone LGBT+ in Benin;
- l'applicazione di una politica di protezione delle persone LGBT+ nella Repubblica del Benin;
- la ritrattazione dei commenti fatti dall'ex presidente, il dottor Boni Yayi, e le scuse ufficiali alla comunità LGBT+ del Benin;
- un impegno del governo per la coesione sociale e il rispetto dei diritti delle persone LGBT+ in Benin.
Altri modi per agire oggi!
Non esistono genitori fantasma: dichiariamolo per legge.
Chiediamo il riconoscimento alla nascita dei figli/e per i genitori Lgbti+ e l’estensione del riconoscimento ai minori già nati.
DisObbediamo
Appello a Sindaci e Sindache per il riconoscimento dei figli e delle figlie delle Famiglie Arcobaleno
ITALIA: STOP TERAPIE DI CONVERSIONE PER LE PERSONE LGBTI
Chiediamo una legge anche in Italia che metta al bando le terapie di conversione per le persone LGBTI