Polonia: siamo sotto attacco

Per alcuni politici polacchi le persone LGBT+ sono "nemiche dello Stato". I Pride sono a rischio. Mostrati solidale firmando subito!

L'odio e la violenza contro le persone LGBT+ in Polonia stanno aumentando.

Nelle ultime settimane, circa 30 comuni della Polonia si sono auto-dichiarati "zona deLGBTizzata"; un quotidiano ha distribuito degli adesivi contenenti lo stesso provocatorio slogan e una bandiera arcobaleno cancellata con una croce; i partecipanti al Pride di Białystok sono stati aggrediti a sassate e bottigliate da "tifosi di calcio" nazionalisti e gruppi di destra.

La comunità LGBT+ polacca è determinata a combattere l'odio, ma ha bisogno del tuo aiuto. Mostra anche tu solidarietà chiedendo il sostegno dell'Unione Europea. 

Questa campagna è condotta in collaborazione con Kampania Przeciw Homofobii - KPH (Campagna contro l'omofobia) e Lambda Warszawa.

 

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All'attenzione di: Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione Europea, e di Ursula von der Leyen, presidente eletto della Commissione Europea

Le persone LGBT+ della Polonia sono sotto attacco: nelle ultime settimane, molti comuni polacchi si sono autoproclamati "deLGBTizzati", un quotidiano ha distribuito degli adesivi contenenti slogan provocatori, e nella città di Białystok i partecipanti al Pride sono stati aggrediti da nazionalisti e gruppi di estrema destra.

Vi chiediamo di condannare questi atti di violenza e discriminazione, e di approvare una legge contro i crimini d'odio basati sull'orientamento sessuale e l'identità di genere.


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