LIBERTÀ DI MOVIMENTO PER LE FAMIGLIE ARCOBALENO!

I cittadini europei hanno il diritto di muoversi e vivere liberamente nell’UE, ma molte famiglie arcobaleno non godono di questo diritto.

Aggiornamento - 16 settembre 2020: Il Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha affermato nel suo discorso sullo stato dell’Unione che si adopererà per “il mutuo riconoscimento delle relazioni familiari” nell’Unione europea, perché “se sei genitore in un Paese, sei genitore in ogni Paese.”

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16 anni fa, l’Unione europea ha garantito il diritto ai cittadini europei e alle loro famiglie di muoversi e vivere liberamente.

Ma le persone LGBT+ spesso incontrano delle difficoltà perché gli Stati membri non riconoscono le famiglie arcobaleno che si stabiliscono in un altro Paese dell’UE.

In particolare, i figli delle coppie omosessuali sono vittime di queste differenze tra le varie legislazioni e sono privati dei vantaggi e delle protezioni di cui godono i figli delle coppie eterosessuali. A volte, non possono ottenere la cittadinanza, perdono i loro genitori legittimi o diventano persino apolidi. Dai un’occhiata ai casi attuali e a qualche informazione di contesto (in inglese).

Ora è compito delle istituzioni dell’UE chiedere agli Stati membri di rispettare le convenzioni sui diritti umani, la giurisprudenza consolidata, e di garantire che le famiglie LGBT+ siano rispettate e trattate equamente secondo il principio della libertà di movimento in tutto il territorio dell’Unione Europea.

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A: C.a. Sig.ra Helena Dalli, Commissaria europea all'Uguaglianza, e ai membri del Parlamento Europeo:

La libertà di movimento è un diritto fondamentale che deve essere garantito a tutti i cittadini dell’UE, a prescindere dal loro orientamento sessuale o identità di genere. In particolare, i figli delle famiglie LGBT+ hanno bisogno di essere protetti.

Vi esortiamo quindi a proporre un nuovo Regolamento che imponga di riconoscere la validità dei documenti di stato civile, rilasciati in qualsiasi Stato membro, ai fini della legislazione nazionale. Ogni famiglia deve continuare ad esistere anche quando si sposta all’interno dell’UE.


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